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| Leggendo pensieri altrui, e osservando quanto ci circonda, viene un pò da riflettere a proposito di quanto gestualità tipiche, dogmi, pilastri religiosi et similia, siano effettivamente il riflesso diretto della Fede, dei fedeli stessi, della loro interiorità.
Nessuno avrebbe nulla da obiettare affermando che la Religione è la materia più introspettiva, più profonda, più complessa e più ricca di cui disponiamo. Lati oscuri e raggi di luce si sovrappongono di continuo, ed ognuno riesce tra ombre e mezzitoni, a ricavare il proprio pensiero, filandolo poi con retorica e parole, ecco che nascono i filoni religiosi, le sette, le Chiese, le credenze.
Ed insieme ad esse nascono nei secoli le tradizioni, i pensieri che fanno da fondamento per i credenti, di qualsiasi religione si tratti. E' altresì palese quanto le fonti subiscano manomissioni, intromissioni, mutamenti, stavolgimenti ed ampliamenti, nell'arco del loro passaggio da una mano ad un'altra, e, soprattutto, da una mente ad un'altra.
Si ha come risultato comunemente quindi, solo una sommaria spoglia di ciò che poteva essere il pensiero originario, il seme da cui tutto è germogliato.
Sarebbero innumerevoli gli esempi di contraddizioni nelle scritture sacre da esporre, e pertanto, osservando i Fedeli di diverse religioni anche molto differenti tra loro, nelle loro vite e pensieri, modi di fare, mi chiedo cosa rimanga in loro delle innumerevoli regole che si sono prefissati di seguire al momento dell'adesione, più o meno consapevole, ad un dato credo.
Quante contraddizioni possiamo trovare tra Corano, Islam ed Islamici? In egual numero quante possiamo trovarne tra Bibbia, Cristianità e Cristiani? Senza contare la situazione odierna della Chiesa di Roma, che è ormai più simile ad una S.P.A. che ad una guida sotto cui riunire in pace i "figli di Dio".
Facilmente si deduce quindi che anche le tradizioni rispettive ed interne ad OGNI ramo religioso, dai Battesimi alle Sacre Unzioni, Pellegrinaggi obbligatori, lapidazioni, sono ora alla stregua di gesti automatici, e contano nel profondo di ognuno di coloro che li compie, quanto il gesto di accendere la luce. Lo si fa perchè altrimenti saremmo al buio, e così, si battezza o si prega perchè è giusto e così deve essere; ma cosa porta questo, al nostro Spirito?
Il concetto di Spirito è forse una materia così vasta da sfuggire ai più, ma chi si considera munito dell'Anima, di qualcosa che trascende questo mondo e che lo collega con un filo diretto a quella figura Divina in cui crede, o così afferma di fare, e per cui ogni giorno lotta contro l'ipocrisia delle altre religioni (poichè non ci sono religioni che non contestino le altre), chi dunque si sente custode di una parte divina, perchè dovrebbe perdersi nel mare delle tradizioni e dei dogmi decisi da altri? Le origini si perdono nel tempo, ma erano per certo puri simboli per distinguersi da altri rami di pensiero simili, nel momento in cui nasceva un contrasto e si necessitava una "rottura" una distinzione.
Ed ecco quindi che i simboli gestuali si sono imposti come pietre secolari nelle menti, plasmando il pensiero di chi crede sino a diventare per alcuni IMPRESCINDIBILI e NECESSARIE. Necessario è, dunque, per presentarsi al Padre, munirsi di battesimo fatto in un dato e preciso modo, altrimenti non avremo scampo dalla ruota della vita e della morte? E' come affermare che non possiamo andare a pranzo senza vestirci di rosso. Cosa cambierebbe?
Siamo quel che siamo indipendentemente da ciò che assumiamo come veste invisibile e per taluni necessaria. Se sentiamo il legame con il Padre dentro di noi, non avremo bisogno nè di assistere a simboli, nè di leggere mille libri teologici, nè di attendere la venuta di qualsiasi personalità a salvarci. Pregare è ciò che più ci avvicina a quello che siamo, e se ci scordiamo di farlo per pensare a discutere su quanto il mondo sia una prigione sudicia e ipocrita, perdendoci a ricercare e rincorrere ossessivamente fatti MATERIALI e non trascendenti dalla materia del mondo, distantissimi da ciò che deve essere un sincero sentore di FEDE, ci perderemo in quel labirinto in cui ci hanno messo e da cui possiamo uscire solo liberandoci da tutti questi presupposti che ci bendano davanti alla VERITA'. |